Proprio di fronte all’Opera troviamo la fontana di Ganimede, una delle più antiche fontane ancora esistenti e funzionanti della città di Bratislava, progettata nel 1888 da Victor Oskar Tilgner, (Presburgo 1814 – Vienna 1896) e donata alla città dalla prima cassa di risparmio di Presburgo. Questo Tilgner fu insigne scultore specializzato in opere pubbliche (creò anche i putti sull’adiacente Teatro dell’Opera) e monumenti commemorativi, in uno stile tendente al barocco, tipico della scultura austriaca della seconda metà del secolo 19º. La fontana raffigura figure dell’antica mitologia: un’aquila trasporta il giovane Ganimede sulla cima del Monte Olimpo, per ordine della Dea Dia, affinché possa servire Zeus e, in cambio del suo amore, ricevere la Bellezza eterna. Nella parte superiore della vasca centrale si trovano sculture di creature acquatiche e, più in basso, la colonna centrale è circondata da figure di bambini che reggono quattro tipi di pesci del Danubio: carpa, pesce gatto, pesce persico e luccio. Dalle bocche dei pesci l’acqua scende a cascata nel bacino. Le figure della fontana sono state realizzate dalla ditta A.M. Beschorner di Budapest. Questo signor Alexander Markus Beschorner (6 giugno 1823 a Léva, Levice / 31 ottobre 1896, Vienna) è stato un importante imprenditore e produttore durante l’impero austro-ungarico. Rimasto orfano in tenera età si trovò da vivere facendo l’idraulico, ma la cosa durò poco. Dotato di carattere irrequieto, viaggiò in Germania, Svizzera, Italia, Francia e Spagna prima di arruolarsi nella Legione Straniera. Dopo aver lasciato la Legione Straniera. Al termine di questa (breve) esperienza Beschorner Brno come maestro idraulico e nel 1860 fondò una sua fabbrica di articoli in metallo a Vienna, seguita da altre a Budapest e Berlino. Ebbe successo e molti dei suoi prodotti ricevettero premi (come all’Esposizione Mondiale di Parigi nel 1867). Inventò la produzione di bare metalliche in lamiera di zinco e divenne fornitore della Real casa per ornamenti, gioielli e apparecchi di illuminazione per l’Opera di Corte e il Teatro Hofburg e il Municipio di Vienna (su suggerimento di Beschorner, i parapetti dei palchi e delle gallerie dei teatri furono realizzati artisticamente in metallo e quindi per la prima volta ignifughi). Alla sua morte l’azienda fu rilevata dal figlio Alexander Matthias Beschorner (nato dal matrimonio con Marianne Gerlach).





