In piazza Hviezdoslavovo c’è la bella statua di Hans Christian Andersen raffigurato con un cappello in mano, una lumaca vicino ai piedi, uno gnomo con in testa un cappello cilindrico sulla spalla sinistra. Alle sue spalle troviamo raffigurati il soldatino di stagno, il Re nudo e il bell’anatroccolo. Lo scrittore danese (Odense, 2 aprile 1805 – Copenaghen, 4 agosto 1875) – considerava Bratislava “una favola, ricca di belle ragazze e di buon vino” (vi soggiornò nel 1841) e qua – si dice (ma non c’è conferma) – trovò ispirazione per scrivere la storia della Piccola Fiammiferaia e fors’anche Il brutto anatroccolo. Certamente una bambina di Bratislava è rimasta impressa nella memoria dello scrittore danese, il quale così scrisse: “Ho incontrato lì una bambina molto piccola con un enorme mazzo di fiori. Ha sorriso a me, a uno sconosciuto. All’improvviso si fermò, colse dal mazzo una delle rose più belle, me la porse, chinò la testa e scomparve. Ma questa rosa non deve appassire, avrà anche il profumo di una poesia in futuro. Quando tra anni la piccola sarà una rosa sbocciata, forse io stesso potrò metterle la poesia tra le mani. E si ricorderà dello sconosciuto a cui una volta regalò un fiore?”
La statua, opera dello scultore Tibor Bartfay , è stata installata il 2 giugno 2006, grazie all’iniziativa dell’Associazione della società civile di Hans Christian Andersen e dell’International House of Art for Children Bibiana. La statua è costata quattro milioni di corone slovacche (donate da sponsor privati) ed è stata realizzata gratuitamente da Bartfay (come suo tributo all’autore che aveva amato da bambino), sul progetto architettonico di Štefan Svetek (una base a forma di petali di fiori – di granito colorato – sparsi attorno al monumento).





