La Fontana della Pace

Siamo in piazza Hodžovo, dove dal 1996 c’è la sede della presidenza della Repubblica slovacca, il Palazzo Grasalkovic (residenza normalmente chiusa al pubblico). Proprio davanti al Palazzo c’è questa grande fontana, una scultura di una palla con un diametro di tre metri e un peso di due tonnellate. La scultura simboleggia il pianeta Terra, circondato da colombe, scavate in esso sotto forma di negativi e rilievi. L’acqua spruzza da 230 ugelli verso l’alto attorno al perimetro della scultura e lungo il perimetro del serbatoio in un arco di un albero fino al centro della scultura. L’opera è degli architetti Tibor Bártfay,  Valeria Triznová e Paolo Vajo.

Il palazzo è una residenza estiva in stile Rococo, risalente al 18 esimo secolo che ospitava numerosi eventi della società ricca di Bratislava e dove si esibì spesso anche il famoso compositore Joseph Haydn. Durante il regno di Maria Teresa, la città di Bratislava era molto frequentata dalla nobiltà austro-ungarica e dai membri della corte imperiale, alcuni dei quali commissionarono la costruzione di palazzi rococò e classicistici. Questo è uno dei più belli, con la centrale fontana “Terra – pianeta della pace”, punto d’incontro molto popolare tra i giovani. L’imponente edificio fu eretto in stile tardo gotico nel 1760-65 su progetto dell’architetto A. Mayerhoffer, come dimora estiva del conte Anton Grasslkovich, presidente della Camera Reale Ungherese e consigliere dell’imperatrice Maria Teresa. A quel tempo, l’elegante dimora era uno dei centri principali della vita sociale dell’aristocrazia ungherese che spesso si ritrovava qui in occasioni di balli e feste di corte. Ma non solo. Ospitando infatti, concerti ed orchestre, il palazzo era anche parte fondamentale della vita musicale della città. Il celebre musicista J. Haydn, considerato il “padre” del quartetto d’archi, tenne qui numerosi concerti e presentò in anteprima alcune sue opere. Gli ultimi ad abitare la bella residenza, prima della fine dell’Impero austro – ungarico, furono l’arciduca Federico di Teschen e la moglie Isabella di Croy-Dülmen.
Successivamente, l’edificio divenne la sede della Prima Repubblica Slovacca (1939 -45). In epoca comunista fu invece, prima sede del Consiglio dei Commissari, una sorta di governo della Slovacchia in Cecoslovacchia, e dopo (1950) centro di attività per bambini di Bratislava in età scolare. Oltre che per bellezza e grandezza, il Palazzo si contraddistingue anche per il delizioso parco pubblico (in origine i giardini alla francese del Palazzo) situato alle sue spalle, con alberi secolari e curatissimi prati dove si può godere di grande tranquillità.

Nota tecnica: siamo passati in pullman accanto a questa fontana; le foto – scattate al volo e in movimento – sono davvero scadenti, ma le pubblico lo stesso come valore di documentazione.