Il ruolo di Sir Joseph Banks
Assai ricco di famiglia, Joseph Banks (Londra, 13 febbraio 1743 – 19 giugno 1820) destinò la sua irrequieta ed errabonda vita allo sviluppo scientifico. Studiò ad Harrow, a Eton e ad Oxford e lasciò queste università senza laurearsi ma ricco di interessi e di conoscenze importanti e influenti, fra le quali è attestata una intensa corrispondenza con Linneo, all’epoca considerato il massimo naturalista vivente. Banks, che sarà presidente della Royal Society per 42 anni, dal 1784 al 1826, fu anche instancabile viaggiatore. Entra nella RS nel 1766 e nello stesso anno prende parte, sulla nave Niger, a una prima spedizione scientifica a Terranova e in Labrador.

Subito dopo parte sulla Endeavour con il capitano James Cook nel suo lungo e famoso viaggio (1768-1771) verso Tahiti, nel corso del quale vennero scoperti ed esplorati luoghi dove l’uomo “civilizzato” non aveva mai messo piede, fra i quali la baia di Sidney, che Banks nominò Botany bay, piante mai viste come la Bougainvillea (Banks la chiamò così in onore del suo amico Louis Antoine de Bougainville) e animali sorprendenti, come il canguro. Divenuto subito famosissimo, Banks stringe amicizia con il Re Giorgio III, esperto botanico, ne diventa il consigliere botanico e lo segue, lo asseconda e lo incoraggia nella edificazione di quel complesso di giardini, serre e costruzioni che, nel 1781 (anno in cui Banks fu nominato baronetto), dettero origine al Kew palace, nove miglia a ovest di Londra, uno straordinario complesso botanico oggi conosciuto anche come importantissimo centro di ricerca (vi lavorano oltre 350 fra giardinieri, botanici e ricercatori naturalistici), inserito nel 2003 fra i Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Creò una singolare “catena” in virtù della quale affidò a un vero e proprio esercito di ricercatori indipendenti il compito di individuare e di procurare alla Corona di Inghilterra piante esotiche provenienti da tutto il mondo e di individuare, ovunque si trovassero, i terreni più favorevoli alle culture più importanti dell’epoca, prima fra le quali il tè. In questo modo mise insieme botanica, economia e servizio alla Nazione. Portano il nome di Banks più o meno 80 specie di piante; a lui si deve l’introduzione in Occidente dell’eucalipto, dell’acacia, della mimosa (gli sono anche intitolate l’isola di Banks, nei Territori canadesi del Nord-Ovest, e Banks Island, in Australia). Secondo Andrea Wulf, la giornalista e scrittrice più esperta al mondo in campo naturalistico, senza Banks la Gran Bretagna non sarebbe la patria del giardinaggio.
Bene, adesso che abbiamo fatto la conoscenza dei personaggi, passiamo ai fatti. John Reeves era quindi una sorta di dipendente-collaboratore di Joseph Banks per la Horticultural Society di Londra e per questo acquistò due talee di questa straordinaria pianta (che si chiamò poi Wisteria sinensis) che cresceva nel giardino di un suo collega, un mercante cinese che si chiamava Pan Changyao (già citato con il nome “europeo” di Consequa) a Canton, Questo Mr. Consequa dovette essere una figura abbastanza famosa in Gran Bretagna, tanto da essere onorato da un necrologio sul Times, quando morì, nel 1833.

Il mercante Consequa, a sua volta, aveva ottenuto la pianta dal nipote Tinqua. Secondo Maurice Thomas “il giovane potrebbe averlo trovato che cresceva nella foresta del Fujian o del Jiangxi, ma più probabilmente se lo è procurato da un giardino del tè nella città di Zhangzhou”. E naturalmente, a questo punto, i ricordi si confondono e le origini si perdono, anche perché, come vedremo, questa pianta in Cina era diffusa da tempo immemorabile. Reeves invasò quindi le due talee e le imbarcò su due differenti navi dirette alla volta dell’Inghilterra; la prima partì alla fine del 1815 al comando del capitano Robert Welbank sulla Cuffnells, un tre alberi della Compagnia delle Indie orientali, di proprietà dell’armatore sir Robert Preston, progettato da John Randall e costruito nel cantiere di Nelson Dock nel Surrey, che proprio in questa occasione effettuò il suo ottavo e ultimo viaggio di una carriera iniziata venti anni prima, nel 1795.

L’altra talea venne imbarcata sulla nave da carico Warren Hastings, al comando del capitano Richard Rawes (Shap, Westmorland, 1787 – Kendal, Westmorland, 1831), partita da Canton all’inizio del 1816, accompagnata dallo stesso Reeves (che approfittò quindi del viaggio per una visita a casa – già programmata – che sarebbe durata due anni). Le due navi approdarono sul suolo inglese a distanza di pochi giorni: il 4 maggio 1816 quella di Welbank e l’11 maggio quella con il capitano Rawes e John Reeves.
![]()
La pianta trasportata da Welbank finì alle cure di Charles Hampden Turner (1772-1856), uomo d’affari, collezionista e giardiniere, che la mise a dimora nel giardino della sua casa Rook’s Nest, nel Surrey, una maestosa abitazione di stile semi-classico con portico ionico. La seconda pianta finì a Bromley, nel Kent, nel giardino Vale cottage di Thomas Carey Palmer (1772-1839), anch’egli raffinato e stimatissimo botanico.

I giardini dei due botanici distavano meno di quindici miglia ma non è chiaro se i due si conoscessero. È certamente chiara, invece, la relazione parentale fra Thomas Carey Palmer e il capitano Rawes: erano cognati, essendo Richard fratello minore (di due anni) di Elisabetta Rebecca, che nel 1807 aveva sposato Thomas Carey Palmer. E questo spiega – almeno, contribuisce a spiegare – come mai la talea trasportata da Rawes finisse nel giardino di Palmer.
Tuttavia, quando si dice “il caso”; anche il capitano Robert Welbank era cognato di Charles Hampden Turner, al quale consegnò la talea sbarcata il 4 maggio 1816. Aveva infatti sposato Sarah Rohde, sorella di Mary, la moglie di Charles Hampden Turner. I Rohde, peraltro, e i Palmer (lo abbiamo visto) abitavano a poche miglia di distanza, nel Kent, ed è davvero assai improbabile che non si conoscessero. Se non altro entrambi, botanici affermati, potrebbero essersi incontrati come minimo alle riunioni della Horticultural Society, di cui entrambi facevano parte, al 21 di Regent Street, a Londra.
E però lasciatemi dire che è davvero singolare che le prime due talee di wisteria sinensis giungano in Inghilterra a sette giorni di distanza, con i capitani delle due navi che corrono a consegnarle ai loro cognati, botanici e giardinieri. Sia quel che sia, a livello ufficiale Turner viene ritenuto ancora oggi il primo giardiniere in Europa che abbia fatto fiorire il glicine importato dalla Cina (wisteria sinensis). In questo senso è stato premiato con una medaglia della Horticultural Society. E comunque, sia quel che sia, è noto che il caso ha quasi sempre un ruolo determinante nelle faccende umane. Anche quando – lo vedremo nella prossima pagina – queste faccende si aggrovigliano, perdono le loro certezze e assumono i connotati di veri e propri gialli.