Dal castello scendendo verso via Mikulasska (l’indirizzo completo è Mikulášska 264, 811 01 Bratislava-Hrad) incontriamo Bosorka, ovvero La strega. La statua si trova al centro di un bello spiazzo panoramico, proprio di fronte alla chiesa ortodossa di san Nicola. Il nome della statua è appunto Bosorka, un sostantivo che, appunto, significa “strega” in tutta l’area dei Carpazi. È raffigurata come una ragazza dai capelli fluenti, circondata da alcuni corvi. Si tratta della commemorazione – realizzata nel 1989 dal famoso scultore slovacco Tibor Bartfay (che raffigurando la strega come una donna giovane e attraente ha cercato di sovvertire l’immagine tradizionale di una strega) – di Agata Tootová-Barnabasová, del villaggio di Podunajské Biskupice, che ora fa parte di Bratislava. La donna fu ingiustamente condannata per presunta stregoneria e bruciata viva davanti alla porta di san Michele (su un rogo costruito nell’area tra le attuali piazze Župné e Hurbanovo, nel centro di Bratislava) il 24 maggio 1602, nel pieno della “caccia alle streghe”. La strega venne imprigionata nelle segrete del Municipio della Città Vecchia e sotto tortura “confessò” di aver rovinato gli affari a un macellaio, di aver causato infertilità o cecità ad alcune donne, di aver partecipato ai sabba delle streghe, di aver comunicato con il diavolo, di aver volato su un manico di scopa e di aver collaborato con altre streghe nel commettere omicidi nel villaggio.



