Pavol Országh Hviezdoslav

La statua di Pavol Országh Hviezdoslav (Vyšný Kubín, 2 febbraio 1849 – Dolný Kubín, 8 novembre 1921) si trova in Hviezdoslavovo námestie, di fronte all’hotel Crown Plaza; l’uomo che gli studiosi di letteratura considerano uno dei più importanti poeti non solo slovacchi di tutti i tempi. Il suo nome alla nascita era Pavol Országh – la madre era slovacca, mentre il padre era di etnia magiara. Hviezdoslav, cognome slavo che coniò per sé, che significa all’incirca “celebrare le stelle” divenne il suo pseudonimo dal 1875. Precedentemente aveva adottato lo pseudonimo di Jozef Zbranský.
Il padre era un nobile impoverito, sicché anche Pavol dovette lavorare nei campi. Egli tuttavia studiò nei licei di Miskolc e di Kežmarok, conseguì il diploma nel 1870, si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza di Prešov, dove nel 1871 partecipò alla preparazione dell’Almanach Napred (Almanacco “Avanti”), che segna l’inizio di una nuova generazione nella letteratura slovacca.
Ottenne successivamente un incarico presso il tribunale di Dolný Kubín. Esercitò la professione di avvocato fra il 1875 e il 1899 a Námestovo e poi nuovamente a Dolný Kubín.
Nel 1918 fece parte dell’Assemblea Nazionale Rivoluzionaria (governo provvisorio, poi parlamento) a Praga e dal 1919-1920 divenne deputato al parlamento cecoslovacco. Nel 1919 fu nominato presidente della rinata Matica slovenská, la più importante accademia slovacca. Nel 1954, a Dolný Kubín fu istituito un museo letterario a lui dedicato e da allora si svolge un festival di recitatori amatoriali.
Poeta, politico, letterato e traduttore, Hviezdoslav scrisse sia in ungherese sia in slovacco (ma dal 1870 solo in slovacco). Introdusse il verso sillabico tonico nella poesia slovacca. Fu uno dei principali esponenti del realismo slovacco. Le sue opere sono caratterizzate dall’ampio ricorso ai neologismi e sono di conseguenza piuttosto difficili da tradurre.
Grazie a questo importante curriculum ben si capisce come la statua di quest’uomo sia importante e rispettata. Intorno al basamento in marmo sul quale sorge (e dietro una zampillante fontana che testimonia della sua abbondante vena artistica) troviamo piccole colonne a forma di parallelepipedi, sulla sommità dei quali sono incisi i versi più belli di Hviezdoslav.