Si è trattato di un lavoro enorme di ricerca che non avrei mai potuto svolgere da solo. E così devo ringraziare di cuore i numerosi amici che mi hanno aiutato; a volte segnalandomi l’indirizzo di una pianta, alte volte accompagnandomi sul campo, all’interno di cortili, di giardini e di orti. Alcuni mi hanno inviato fotografie, e li ringrazio qui pubblicamente. Ma le fotografie scattate con lo smartphone, purtroppo, non hanno quasi mai una risoluzione idonea alla pubblicazione a stampa, e così ho dovuto comunque recarmi sul posto per fotografare la pianta (e quindi, vi piacciano o no, tutte le fotografie presenti in questo sito sono state scattate e sviluppate direttamente da me).
Ringrazio quindi pubblicamente Veronica Agostini della St. Louis School di Milano; Stefania Aleni, direttrice di Quattro, giornale di informazione e cultura della Zona 4; Cristina Amadori; Marilena Andina; Barbara Anselmo; Arianna di Hosteria della musica; Simona Aroni; Laura Armati; Tiziana Baldini; Romana Barbui di Lo stivale che balla; Elisabetta Baronchelli; Giusi Basso; Francesca Bertoncini; Lorenzo Bises; Boffi Solferino; Angela Bonu; Andrea Bratina; Elena Broglia; Claudio Calì di Fantini Milano; Eliana Cammarota; Sofia Cantisani; Roberta Campolongo; Ornella Castellini; Stefania Cavallin; Michele Francesco Cavenago di Lo stivale che balla; Chiara Cecchi; Carola Celani; Pietro Consonni; Luisa Cornaglia; Luciano Cosentino; Laura Cutullo; Roberto D’Andrea; Carlo Max Da Rold; Roberto de Giorgis di Fondazione Fiera Milano; Chiara Didoni; Veronique Di Mercurio; Cinzia Donnini; Mariangela Eterno; Agata Fabiano; Annamaria Fertitta; Alvaro Foglieni del gruppo fotografico PixeldiNatura; Adriano Forte; Paola Frigo; Gallerie d’Italia; Benedetta Gallazzo; Daniela Gini; Ottavio Girardi di Fiera Milano; Claudio Giuliarelli, tecnico del Verde del Municipio 9; Simona Greco; Marta Guidi di MiGuidi; Giulia Hensemberger; Antonio La Torre di Cous-cous Restaurant; Mirella Licata; Antonella Loconsolo; Silvia Lombardi; Ferruccio Luppi di Fondazione Pietro Portaluppi; Viviana Maggiolini; Franco Majno di Palazzo Litta-Biumi; Paola Mambretti; Federica Mancinelli; l’Ufficio Manutenzione del Verde del Municipio 9; Tina Marasco; Andrea Marchini; Mario Meini; Chiara Merlini; Michele di AcquaeSale; Serena Milici, titolare del blog Milan Foodie Insider; Elena Morollo; Roberta Mutti; Enrico Oggioni; Silvia Stella Osella; Antonella Padova; Francesco Parisio; Carlo Pasero; Teresa Patrignani; Chiara Pestoni; Nunzia Picariello; Laura Piccione; Laura Rossi; Alba Roveda; Giusy Ruberto; Salvatore Russo; Sebastiano Russo; Michele Sacerdoti del Municipio 3; Marco Santorini di Palazzo Crespi; Eleonora Scaramucci di Elisir Moda; Flavia Schiozzi; Nives Scisci; Barbara Siliprandi; Massimo Spotti della Segreteria del presidente del Municipio 3; Laura Storoni; Claudia Taddei di Fondazione Villa Mirabello; Enrica Tancioni del sito On the road; Gabriella Taraborrelli; Cristina Tarantola; Maria Vittoria Tavola; Tiziana Toccaceli; Stefano Tolio; Alessandra Tominz; Matteo Trezzi di FieraMilano Congressi; Mariangela Ungaro; Consuelo Vaj Cadeo; Roberta Vianello; Maurizio Zucchi.

Ringrazio anche moltissimo Silvia fogliato, titolare del blog I nomi delle piante, che mi ha assistito sulla parte storica della ricerca; e i fotografi Stefano Gusmeroli e Antonio Lotorto, che mi hanno fornito informazioni e consigli tecnici. Ringrazio inoltre i siti web www.wisteria.it e www.viaggiatorineltempo.it, e anche i blog presenti in www.valigiaaduepiazze.ilgiornale.it e in https://italianbotanicaltrips.com (cercando l’articolo “andar per glicini”). Anche in Google.it/maps c’è una pagina intitolata “Glicini Milano”, curata da Elisa B. Pasino, con 94 luoghi, un ottimo numero; parecchi dei quali, purtroppo, sono senza numero civico, altri indirizzi sono sbagliati (nel senso che a quel certo indirizzo non si trova una pianta di glicine).
Ringrazio in modo particolare il gruppo Facebook Foto PrimiScatti by Photomentis e l’associazione Photomentis condotta da Ivano Ancinelli, i cui eccellenti e disponibilissimi tutor (in primis Gaetano De Medio ed Enrico Oggioni, che qui ricordo con grande dolore, visto che è recentemente scomparso) hanno sollecitato in me l’amore per la fotografia e contribuito a migliorare assai le mie competenze fotografiche. E ringrazio moltissimo anche il mio collega tenore Fabrizio Balestrieri, anch’egli fotografo, che mi ha fornito preziosi consigli sullo sviluppo delle fotografie in Camera Raw.
Una citazione speciale, nel bene come nel male, va doverosamente ai custodi dei palazzi; per la maggior parte si sono mostrati collaborativi (tutt’al più qualcuno ha detto “non si potrebbe, questa è proprietà privata, ma faccia in fretta”), in parte anche curiosi di questa singolare ricerca. Non tutti, peraltro, conoscevano il glicine, e in qualche caso è stato difficile spiegare loro cosa stessi cercando. Qualcuno se l’è cavata con motti di spirito, qualche altro ha vantato la pianta del suo cortile come fosse la sua. C’è stato anche qualcuno scorbutico, che mi ha mandato via in malo modo, qualche altro mi ha chiesto, sospettoso: “ma lei perché scatta queste foto?” Qualcun altro si è trincerato dietro la burocrazia: “È vietato fotografare una casa privata” (ma non è vero: lo spiego qua).

Ringrazio infine enormemente il sito google.maps (con l’app street view), con i quali ci siamo fatti compagnia per tante settimane, magari fino a tarda notte, nell’esplorazione della città, dei cortili, dei viali e dei giardini. Tutto quello che sembrava un glicine è stato preso in considerazione e puntualmente verificato (per fortuna i glicini, con questo programma, sono assai visibili e riconoscibili come tali).
E ringrazio infine il navigatore della mia automobile, benchè assai testardo nel tenere botta sul percorso da lui stabilito, anche a dispetto dell’evidenza. Nonostante i suoi limiti caratteriali, mai avrei saputo districarmi con uguale efficienza lungo strade e percorsi che non avevo mai fatto da quando vivo a Milano.
Nota: in questa pagina ho molto volentieri riportato il nome di chiunque mi abbia aiutato in questo lavoro di repertazione; sia che la segnalazione fosse per me nuova, sia che si riferisse a piante della cui esistenza ero già al corrente, sia che la segnalazione sia sia rivelata – purtroppo – inesatta. Ho inteso ringraziare pubblicamente chiunque si sia preso la briga di provare a darmi una mano. Tuttavia, nonostante l’attenzione che ho cercato di mettere in questo elenco, è possibile che abbia dimenticato di inserire il nome di qualcuno. Chiedo scusa in anticipo: se qualcuno ha collaborato con me e non si ritrova nell’elenco soprastante mi scriva in privato, lo inserirò immediatamente.