L’Alchimista

Andiamo in via Laurinská 138/11 di fronte al ristorante l’Alchymista; qui c’è la statua dell’Alchimista, tale nome tale fatto. Sembrerebbe così leggendo i siti che si occupano di queste cose, ma le cose sono cambiate. Adesso  non c’è più il ristorante ma un  locale che si chiama “The cuba libre, Rum & Cigar House”. La statua, in verità. c’è ancora, sia sulla facciata sia all’interno del locale, però piuttosto trascurata. Riguardo ai riferimenti storici, la targa collocata all’esterno del ristorante sostiene che la statua rappresenti l’alchimista Stefan de Liszty, che avrebbe tentato di trasformare la polvere di ferro in oro. Ma questa versione viene smentita dai siti giornalistici locali che riportano le vicende dell’edificio, costruito tra il 1830 e il 1840, forse dal costruttore locale Ignaz Feigler il vecchio. Questo edificio è rimasto nella sua versione originale fino alla ricostruzione con ampliamento negli anni Trenta del XX secolo. La facciata originale venne distrutta dopo circa un secolo; non abbiamo documenti fotografici della casa originale però le facciate di altre due case borghesi dello stesso costruttore, a Bratislava, possono dare l’idea di come fosse in origine. Gli abitanti di Bratislava oggi sono molto critici sull’ultima ristrutturazione dello stabile, voluta da una compagnia di assicurazione. E forse anche per questo i giudizi estetici sul ristorante (nei locali dove per molti anni la società nazionale Supraphon ha venduto dischi per grammofono) sono piuttosto critici. In particolare, viene contestato il medaglione circolare con il “ritratto” di un alchimista e soprattutto il testo che lo accompagna. Nessun “vero alchimista” – sostengono quelli che se ne intendono – proverebbe mai a creare l’oro dalla polvere di ferro.