Svätopluk

Una monumentale statua si erge proprio davanti all’ingresso principale del Castello di Bratislava. E’ in bronzo, alta 4,70 metri ed è posta su uno zoccolo di granito di oltre 3 metri di altezza; rappresenta Svätopluk in posa da condottiero che leva la spada al cielo mentre monta su un cavallo nell’atto di impennarsi. Sul piedistallo, una targa riporta la scritta “Svätopluk – Re degli antichi slovacchi”. Sempre sul piedistallo è riportato l’inizio del testo della bolla Industriae tuae di Papa Giovanni VIII, che il pontefice inviò a Svätopluk nell’880.
Svätopluk I, nipote di Rastislav, conosciuto anche come “il Grande” (e in latino in diversi modi tra cui Sventopulch) è una delle figure più importanti della storia slava. Fu il Principe del Principato di Nitra e più tardi, negli anni 871-894, il terzo sovrano della Grande Moravia, che sotto il suo regno raggiunse la sua massima espansione territoriale. Nell’870 detronizzò lo zio Rastislav, che era vassallo di Ludovico II il Germanico, e lo tradì con i Franchi, che tuttavia nel giro di un anno lo imprigionarono. Liberato dai Moravi che si ribellarono ai Franchi, Svätopluk condusse i ribelli alla vittoria sugli invasori. Più tardi non rispettò il trattato di pace concluso con i Franchi nell’874, espandendo i suoi territori e invadendo persino la Marca di Pannonia, confine orientale dell’Impero carolingio. Svätopluk stabilì un buon rapporto con i papi che presero formalmente sotto protezione lui e il suo popolo nell’880. In una lettera, Papa Stefano V lo indicava come “Re”nell’885. Per placare il clero tedesco, che si oppose alla liturgia in lingua glagolitica (o antico slavo ecclesiastico, lingua creata da San Cirillo), espulse i discepoli di Metodio dalla Moravia nell’886, dopo la morte del loro maestro, che era vescovo di Moravia e Pannonia. Poco dopo la morte di Svätopluk il regno di Grande Moravia crollò, tra i conflitti della lotta di potere tra i suoi figli e le incursioni ungheresi. Il suo regno comprendeva parti del territorio della moderna Repubblica Ceca (Moravia e Boemia), Slovacchia, Polonia e Ungheria.